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Abbazia Santo Stefano

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Isola della Scala e Pellegrina

XV Domenica del Tempo Ordinario - Anno A

XV Domenica del Tempo Ordinario
Anno A

12 Luglio 2026

La liturgia di questa Domenica ci ricorda l’importanza del dono della Parola di Dio, e del suo ascolto, da cui nasce una fede che dà frutto. Lo Spirito Santo ci renda docili ascoltatori di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio e dal suo Cristo.

XV Domenica del Tempo Ordinario - Anno A
Foglio liturgico della
XV Domenica del T. O. - A




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Estate 2026
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Orari delle sante Messe del periodo estivo
dal 29/03/2026

SABATO E VIGILIE
Isola della Scala: 17.00 - 18.30.
Pellegrina: 18.30

DOMENICA
Isola della Scala: 8.00 - 10.00 - 11.30 - 18.30.
Pellegrina: 10.30


Domenica si celebrano in Abbazia
le Sante Messe con la comunità.
Sarà comunque possibile seguire la celebrazione
delle ore 10:00 anche in diretta streaming sul
canale YouTube "Parrocchia Santo Stefano"
ai seguenti link:

https://video.abaziasantostefano.it/

Abbazia Santo Stefano su youtube.com

Si raccomanda di iscriversi al canale Youtube della
parrocchia per riuscire a vedere tutti i video disponibili.


XV Domenica del Tempo Ordinario
Anno A

San Matteo Evangelista


12 Luglio 2026



VANGELO
( Mt 13,1-23 )





Dal Vangelo secondo Matteo

Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti». Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice: “Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!”. Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno». - Parola del Signore.


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AVVISI DELLA SETTIMANA - 11/07/2026

  • Ricordiamo i ragazzi, il personale e gli animatori che partono oggi (sabato) per il terzo turno della colonia a Caorle.
  • Giovedì 23 Luglio il Circolo Noi organizza una camminata notturna sul Carega. Per informazioni e iscrizioni far riferimento alla locandina nelle bacheche esterne.
Avvisi della settimana scorsa


LETTERA ENCICLICA
MAGNIFICA HUMANITAS
del Santo Padre Leone XIV
Sulla custodia della persona umana nel
tempo dell’Intelligenza Artificiale

9. Alla luce di queste due icone, lo Spirito Santo oggi ci interpella circa il rapporto con la tecnica e con la rivoluzione digitale in corso. Le scoperte scientifiche sono un talento consegnato all’umanità perché essa lo faccia fruttare (cfr Mt 25,14-30). La tecnologia può curare, connettere, educare, custodire la Casa comune; ma può anche dividere, scartare, generare nuove ingiustizie. In astratto, essa non è di per sé una soluzione ai problemi dell’umanità, come non è di per sé un male; ma, concretamente, non è neutrale, perché assume il volto di chi la pensa, la finanzia, la regola, la usa. Per questo la prima scelta non è tra un “sì” o un “no” alla tecnologia, ma tra edificare Babele o ricostruire Gerusalemme: tra un potere che pretende di dominare il cielo e un popolo che, alla presenza di Dio, si mette a lavorare unito per rialzare le mura della convivenza fraterna.
10. Evitiamo, dunque, la “sindrome di Babele”: l’idolatria del profitto che sacrifica i deboli, l’uniformità che appiattisce le differenze, la pretesa di un linguaggio unico – anche digitale – capace di tradurre tutto, persino il mistero della persona, in dati e prestazioni. Questo è il rischio della disumanizzazione – costruire il futuro escludendo Dio e riducendo l’altro a mezzo –, una tentazione antica e sempre nuova, che oggi assume anche un volto tecnico. Scegliamo, invece, la “via di Neemia”, che mette in risalto il valore del lavoro condiviso per rendere sicura la città di Dio per gli esuli ritornati. Ricostruire oggi significa riconoscere che, nella pluralità di voci e di visioni che talvolta ricorda la dispersione delle lingue, esiste comunque una possibilità luminosa: quella di edificare insieme, trasformando la diversità in una risorsa e facendo dell’ascolto e del dialogo il terreno comune su cui far crescere giustizia e fraternità. E, dentro questa opera condivisa, i cristiani trovano la loro forma propria di costruire: orientare l’agire a Dio, perché alla sua luce il pluralismo non si disperda nel disordine, ma, nella pratica della sinodalità, diventi lo spazio in cui l’umanità ritrova le sue solide fondamenta e il suo fine ultimo. Nell’Apocalisse, Giovanni vede la nuova Gerusalemme «scendere dal cielo, da Dio» (Ap 21,2) come dono per tutta l’umanità. E questa visione di grazia è per noi cristiani una chiamata a lavorare insieme, coltivando una vita comune pacifica, giusta e dignitosa nelle “città” di oggi.



Santa Messa delle
ore 11:30
della domenica
Proiezioni dei testi delle letture e delle canzoni.
Proiezioni dei testi delle letture e delle canzoni.



Pastorale dei Battesimi


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E' A DISPOSIZIONE
PER L'ANIMAZIONE DEI MATRIMONI.

Per informazioni telefonare a:
Mara (339 281 1574) - Silvia (392 503 0189)


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maschili e femminili da inserire nel proprio organico.

NON SONO RICHIESTE COMPETENZE MUSICALI PARTICOLARI:
il coro fornisce tutta la formazione che serve per inserirsi
rapidamente nelle sue file.

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