Veduta Abbazia di Santo Stefano

Abbazia Santo Stefano

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Parrocchie di
Isola della Scala e Pellegrina

XIV Domenica del Tempo Ordinario - Anno A

XVI Domenica del Tempo Ordinario
Anno A

19 Luglio 2026

Dio non è responsabile del male che c’è nel mondo, da lui viene solo il bene. È l’uomo ad essere responsabile della storia, con le sue scelte e le sue azioni, nel bene e nel male. La pazienza di Dio ci fa credere che alla fine sarà il suo Regno di giustizia, di amore e di pace ad avere il sopravvento su ogni forma di male.

XVI Domenica del Tempo Ordinario - Anno A
Foglio liturgico della
XVI Domenica del T. O. - A




Abbazia di Santo Stefano





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Estate 2026
Estate 2026
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Orari delle sante Messe del periodo estivo
dal 29/03/2026

SABATO E VIGILIE
Isola della Scala: 17.00 - 18.30.
Pellegrina: 18.30

DOMENICA
Isola della Scala: 8.00 - 10.00 - 11.30 - 18.30.
Pellegrina: 10.30


Domenica si celebrano in Abbazia
le Sante Messe con la comunità.
Sarà comunque possibile seguire la celebrazione
delle ore 10:00 anche in diretta streaming sul
canale YouTube "Parrocchia Santo Stefano"
ai seguenti link:

https://video.abaziasantostefano.it/

Abbazia Santo Stefano su youtube.com

Si raccomanda di iscriversi al canale Youtube della
parrocchia per riuscire a vedere tutti i video disponibili.


XVI Domenica del Tempo Ordinario
Anno A

San Matteo Evangelista


19 Luglio 2026



VANGELO
( Mt 13,24-43 )





Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”». Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami». Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata». Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo». Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come, dunque, si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!». - Parola del Signore.


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AVVISI DELLA SETTIMANA - 17/07/2026

  • Ricordiamo i ragazzi, il personale e gli animatori che partono per il quarto turno della colonia a Caorle.
  • Giovedì 23 il Circolo Noi organizza una camminata notturna sul Carega. Per informazioni e iscrizioni far riferimento alla locandina nelle bacheche esterne.
  • venerdì 24 in occasione dell’apertura della sagra di san Giacomo, alle ore 19.00 Messa e inaugurazione dei restauri della Chiesetta della Madonna della Formiga.
  • Sabato 25, festa di san Giacomo patrono della nostra Abbazia (quindi per è noi solennità), dopo la celebrazione delle 18.30 solenne processione con l’icona del nostro patrono.
  • Lunedì 27 alle ore 20.00 Messa in memoria di Sant’Anna alla chiesetta della Palazzina.
  • la scorsa settimana sono stati raccolte le offerte euro per i lavori parrocchiali. Grazie a tutti per la generosità e la cura dimostrata verso la nostra comunità.
Avvisi della settimana scorsa


LETTERA ENCICLICA
MAGNIFICA HUMANITAS
del Santo Padre Leone XIV
Sulla custodia della persona umana nel
tempo dell’Intelligenza Artificiale

Costruire nel bene
11. Costruire una città impostata sul bene comune esige, dunque, in primo luogo, di edificare sulla roccia della relazione con Dio. Riconoscere che la verità del suo amore ci chiama a una vita «in abbondanza» ( Gv 10,10) e alla comunione con Lui. Insieme con sant’Agostino, anche noi possiamo dire: «Ci hai fatti per te, e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te». Dio, infatti, ha inscritto nel nostro cuore un desiderio di felicità che abbraccia tutte le dimensioni della vita, e la Chiesa, nel dialogo con gli uomini e le donne del nostro tempo, avverte l’urgenza di custodire e orientare tale aspirazione verso la sua verità più profonda.
12. In secondo luogo, edificare nel bene significa accettare il limite e la fragilità dell’umanità senza considerarli un errore da correggere. Oggi, il desiderio di pienezza dell’essere umano rischia di essere deviato verso mete ingannevoli: l’illusione di una tecnica che promette di liberarci da ogni fragilità o modelli di benessere che “lasciano indietro” interi popoli. Non di rado, riponiamo la speranza in un potenziamento senza limiti, in forme di progresso che possono esacerbare le disuguaglianze, in soluzioni immediate incapaci di sanare le ferite dei popoli. Così, mentre alcuni inseguono la chimera di un’autoaffermazione illimitata, molti restano privi del necessario. La Chiesa ricorda, con voce umile ma ferma, che la vera realizzazione non nasce dalla rimozione delle fragilità, ma da una crescita armoniosa: là dove libertà e responsabilità si intrecciano con la cura reciproca e la vera solidarietà, e dove il progresso si misura sulla dignità di ciascuno e sul bene dei popoli.
13. Costruire un mondo in cui tutti possono “fiorire” esige, in terzo luogo, una corresponsabilità coraggiosa. Nessuna mano, da sola, è sufficiente a sostenere il peso delle sfide che attraversano il mondo; e nessuna è così debole da non poter offrire il proprio contributo: «La forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza» (2Cor 12,9). A ciascuno il suo tratto di muro: scienziati e ricercatori, imprenditori e lavoratori, educatori e legislatori, società civile, movimenti popolari e comunità di fede. Questa è la logica della sussidiarietà, che valorizza la cooperazione tra generazioni, tra popoli, tra discipline e culture come via maestra per far crescere stabilità, prosperità e pace. Le tensioni e le differenze non devono intimorire: possono diventare energie creative quando sono orientate da una responsabilità condivisa.



Santa Messa delle
ore 11:30
della domenica
Proiezioni dei testi delle letture e delle canzoni.
Proiezioni dei testi delle letture e delle canzoni.



Pastorale dei Battesimi


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LA CAPPELLA MUSICALE
E' A DISPOSIZIONE
PER L'ANIMAZIONE DEI MATRIMONI.

Per informazioni telefonare a:
Mara (339 281 1574) - Silvia (392 503 0189)


LA CAPPELLA MUSICALE CERCA VOCI NUOVE
maschili e femminili da inserire nel proprio organico.

NON SONO RICHIESTE COMPETENZE MUSICALI PARTICOLARI:
il coro fornisce tutta la formazione che serve per inserirsi
rapidamente nelle sue file.

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Mara (339 281 1574) - Silvia (392 503 0189)




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